PROTAGONISTI | PHILIPPE DAVERIO | Iside, il culto di una dea cult. Storie divine dal fascino secolare 1/3

L’antica Trea (Treia,MC) sorgeva dove oggi c’è il Santuario del Santissimo Crocifisso e tra i suoi templi ce n’era uno dedicato al culto di Iside e Serapide, divinità importate dall’Egitto forse da funzionari che vi avevano prestato servizio.

Iside è la sposa di Osiride (Serapide nel culto greco-romano) che ha conosciuto in prima persona la morte. Per le sue sofferenze la dea è spesso raffigurata come madre trionfante e affranta e prefigura, con la sua complessa iconografia, la Madonna col Bambino della religione cristiana, in primis le cosiddette Madonne Nere.

Anche di questo culto Treia ha una testimonianza importante: nella chiesa di Santa Chiara è conservata una statua della Madonna di Loreto che leggenda vuole essere quella originale sottratta alle razzie napoleoniche.

Un legame, quello tra Iside e Treia, che attraversa i secoli forte del fascino che il culto del divino femminile ha esercitato anche sugli ambienti massonici a cui appartenevano, quasi sicuramente, Fortunato Benigni e il carbonaro Carlo Didimi.

Un racconto affascinante affidato al professor PHILIPPE DAVERIO, critico d’arte, giornalista, autore e conduttore televisivo [+ info?], diviso in tre clip video ed arricchito da interventi di docenti universitari sulle figure storiche che ruotano attorno al culto di Iside.

 

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